Il momento più adatto per potare l’ulivo è la fine del riposo invernale, all’inizio della primavera, secondo Husqvarna. In questa fase la pianta è ancora priva di attività vegetativa visibile, ma sta per riprendere la crescita. Per l’ulivo adulto basta di norma un solo intervento all’anno, perché la crescita è lenta.
Quando potare l’ulivo in primavera?
Fine del riposo invernale come momento dell’intervento
Secondo Dilei (2023), la potatura secca si esegue tra fine inverno e inizio primavera, indicativamente da febbraio ad aprile. Si interviene quindi prima della ripresa vegetativa, quando la struttura dei rami è ancora ben visibile e le ferite di taglio si trovano nella fase più favorevole per cicatrizzare con la nuova crescita.
Durante questo intervento vanno eliminati i rami secchi o malati, i succhioni, i rami rivolti verso l’interno della chioma e quelli che ne ombreggiano le parti centrali.
Una sola potatura annuale: crescita lenta dell’ulivo adulto
Husqvarna sottolinea che una potatura all’anno è sufficiente perché l’ulivo cresce lentamente. Per gli esemplari giovani non serve potare ogni anno: si inizia quando l’albero è alto circa un metro e ha circa due anni.
Dilei (2023) precisa che, dal quarto anno circa, la potatura di produzione elimina i rami incrociati e quelli in ombra, per far circolare luce e aria all’interno della chioma. Questo tipo di intervento rientra nella stessa finestra primaverile, senza bisogno di aumentarne la frequenza.
| Periodo | Tipo di intervento | Fonte |
|---|---|---|
| Fine inverno – inizio primavera (indicativamente febbraio–aprile) | Potatura secca annuale | Dilei (2023) |
| Giugno–luglio | Potatura verde leggera, su succhioni e polloni | Idealista News (2026) |
| Novembre–dicembre | Da evitare | Dilei (2023) |
Ripresa vegetativa e risposta dell’albero dopo il taglio
Con l’aumento delle temperature l’ulivo riprende la crescita, e i tagli effettuati a fine inverno vengono quindi seguiti dalla formazione di nuovi germogli. La potatura primaverile deve restare misurata e concentrata sui rami realmente da rimuovere.
Le fonti ufficiali consultate non precisano in quanto tempo la ripresa diventa visibile sull’albero.

Il calendario per Nord, Centro e Sud
La data di inizio della potatura dell’ulivo varia tra le macroaree italiane. Il criterio che determina l’anticipo o il ritardo è la temperatura minima notturna: l’intervento si avvia quando le minime si stabilizzano sopra i 5-7 °C. Al Sud il clima consente di partire prima, al Nord bisogna attendere la primavera avanzata.
| Macroarea | Finestra indicativa |
|---|---|
| Sud e Isole | da fine gennaio o febbraio |
| Centro | da metà febbraio a fine marzo |
| Nord | da fine marzo ad aprile |
Sud e Isole
Nelle zone più calde l’intervento può iniziare a fine gennaio o a febbraio, già alla fine del riposo invernale. Secondo Husqvarna (produttore), il momento migliore è l’inizio della primavera, quando la pianta esce dal riposo vegetativo. Anche in questo caso la ripresa vegetativa dipende dalla temperatura, quindi conviene verificare le minime prima di iniziare.
Centro
Nell’Italia centrale la finestra va da metà febbraio a fine marzo. Le minime notturne in questo periodo si avvicinano progressivamente alla soglia dei 5-7 °C, perciò è utile programmare l’intervento nella parte centrale o finale del periodo, quando il rischio di gelate tardive si è ridotto.
Nord
Al Nord la potatura si concentra tra fine marzo e aprile (Idealista News, 2026); secondo Dilei (2023) conviene aspettare aprile o maggio. Le fonti differiscono sulla data finale, quindi conviene verificare il clima locale.
Gli attrezzi giusti
Per la potatura primaverile dell’ulivo bastano due strumenti: le forbici da potatura per i rami sottili e il seghetto per quelli più grossi. Secondo Husqvarna (produttore), le forbici devono essere affilate e pulite, mentre i rami più spessi di 6-7 cm si tagliano con la sega. La scelta dell’attrezzo dipende quindi dallo spessore del ramo da rimuovere.
Forbici da potatura
Le forbici da potatura servono per i rami sottili, cioè quelli che si possono recidere con un solo colpo senza sforzo.
Seghetto
Il seghetto è lo strumento per i rami più spessi di 6-7 cm. Usarlo evita di sforzare le forbici su legno troppo duro, che porterebbe a un taglio irregolare. La lama deve restare in asse con il ramo e il movimento deve essere regolare, senza strappi.
Disinfezione della lama
Le forbici devono essere affilate e pulite; per ridurre il rischio di trasmettere malattie è prudente pulire gli attrezzi anche tra un albero e l’altro. Le fonti ufficiali consultate non precisano il prodotto né i tempi di contatto, quindi conviene usare un panno pulito imbevuto di un disinfettante adatto agli attrezzi da giardino, passandolo su forbici e seghetto prima di cambiare pianta.
| Attrezzo | Spessore del ramo | Impiego |
|---|---|---|
| Forbici da potatura affilate e pulite | Rami sottili | Taglio netto |
| Seghetto | Oltre 6-7 cm | Rami spessi, senza forzare le forbici |
Come potare un ulivo adulto
Sull’ulivo in produzione la potatura elimina il legno inutile e fa entrare luce e aria nella chioma, senza ridurre la struttura dell’albero. La procedura si svolge in due fasi: prima si individuano i rami da togliere, poi si eseguono i tagli in modo ordinato.
Rami da rimuovere sempre
Alcuni rami vanno eliminati in ogni intervento, indipendentemente dalla forma della chioma:
- Rami secchi o malati, da togliere sempre.
- Succhioni e polloni, cioè i getti vigorosi che nascono dal tronco o dalla base.
Rami da eliminare per alleggerire la chioma
Nella pratica:
| Tipo di ramo | Intervento |
|---|---|
| Incrociati | Eliminare, perché sfregano contro altri rami |
| Rivolti verso l’interno | Eliminare, per liberare il centro della chioma |
| In ombra, che ombreggiano la chioma | Eliminare quelli più bassi o più coperti |
Per evitare squilibri, conviene distribuire gli interventi su tutta la chioma invece di concentrarli su un solo lato. Il risultato deve restare equilibrato, con una struttura ancora riconoscibile.
Come eseguire il taglio
Il taglio va fatto appena oltre il colletto del ramo, cioè la zona di raccordo con il ramo madre.

Potatura dell’ulivo giovane
La potatura di formazione serve a costruire una struttura stabile, con un fusto unico e poche branche principali ben distribuite. Nei primi anni l’intervento è poco frequente.
Primo taglio dopo la messa a dimora
Subito dopo la messa a dimora si accorcia il fusto a circa 60-70 cm da terra. Secondo Dilei (2023), questo taglio del fusto è il punto di partenza dell’allevamento: stimola la comparsa di nuovi rami nella parte alta del tronco, da cui si ricaveranno le branche future.
Per eseguire il taglio:
- intervenire nel periodo della potatura secca, tra fine inverno e inizio primavera, evitando novembre e dicembre (Dilei, 2023).
Scelta delle branche principali
Quando l’albero raggiunge circa un metro di altezza, indicativamente intorno ai due anni, si inizia a selezionare le branche. Se ne conservano tre o quattro, distribuite in modo equilibrato attorno al fusto, in modo che non si sovrappongano nella stessa direzione. I rami scartati vanno eliminati, a partire dai succhioni, cioè i germogli verticali e vigorosi che nascono sul fusto o sulle branche.
| Fase | Intervento |
|---|---|
| Dopo la messa a dimora | Taglio del fusto a circa 60-70 cm da terra |
| Altezza di circa 1 m (circa 2 anni) | Avvio della selezione dei rami |
| Scelta finale | Conservazione di 3 o 4 branche principali |
Interventi leggeri nel corso della crescita
Tra una potatura di formazione e l’altra, gli interventi devono restare limitati. Secondo Idealista News (2026), la potatura verde estiva, tra giugno e luglio, deve essere leggera e riguardare soltanto succhioni e polloni.
Quanta chioma si può tagliare?
Su un ulivo adulto, la quantità di chioma asportata in un singolo intervento conta più della frequenza. Secondo Idealista News (2026-09-29), tagliare più del 30-35% della chioma in una sola volta provoca una reazione vegetativa eccessiva: l’albero risponde con una ripresa vigorosa, con numerosi succhioni e polloni che richiedono poi nuovi interventi.
Il limite va inteso come massimo per ogni operazione. Prima di iniziare, conviene osservare la chioma nel suo insieme e stimare a vista quanta parte verrà rimossa, distribuendo i tagli su tutta la struttura invece di concentrarli su un solo lato. Così si mantiene un equilibrio di volume tra le branche principali.
Ripartire la riduzione su più annate
Quando la chioma è cresciuta molto e l’alleggerimento necessario supera la soglia, il lavoro va suddiviso su ripartizione su più annate, cioè due o più stagioni. Ogni passaggio rispetta quindi il limite del 30-35%, senza forzare un alleggerimento completo in un’unica operazione.
La finestra indicativa per la potatura secca è tra fine inverno e inizio primavera. Idealista News (2026-09-29) indica per il Nord una finestra da fine marzo ad aprile. Le fonti non coincidono sulle date regionali, quindi è opportuno verificare il clima locale.
Il ruolo della potatura estiva
Tra giugno e luglio si può eseguire una potatura verde. Non è il momento per ridurre la chioma: l’obiettivo è eliminare la ricrescita vigorosa senza alterare la struttura dell’albero (Idealista News, 2026-09-29).
| Periodo | Tipo di intervento | Limite di asportazione |
|---|---|---|
| Febbraio–aprile (zone calde da gennaio) | Potatura secca di produzione | Massimo 30-35% della chioma |
| Giugno–luglio | Potatura verde | Solo succhioni e polloni |
| Novembre–dicembre | Evitare qualsiasi intervento | Nessuna riduzione della chioma |
Errori da evitare in primavera
Gli errori più frequenti nella potatura primaverile riguardano tre aspetti: il momento dell’intervento, la lunghezza del taglio e la qualità della lama. Ciascuno incide sulla produzione e sulla salute della pianta, ed è possibile prevenirlo durante il lavoro.
Potare durante la fioritura
Il taglio va eseguito alla fine del riposo invernale, prima che la pianta entri in fioritura. Secondo Husqvarna (produttore), questo è il momento migliore.
Il momento indicato dalla fonte è la fine del riposo invernale, prima della fioritura; conviene controllare lo stato della fioritura nella propria zona prima di iniziare. Conviene controllare lo stato della fioritura nella propria zona prima di iniziare.
Lasciare monconi troppo lunghi
Un moncone lasciato lungo resta esposto all’aria e può seccarsi, con il rischio di diventare un punto di ingresso per patogeni. Le fonti consultate non confermano questo effetto in dettaglio, quindi va considerato come indicazione generale di buona pratica.
Dopo ogni taglio è utile verificare che non resti alcuna porzione sporgente di ramo.
Strappare la corteccia con tagli non netti
Una lama smussata o una forbice forzata su un ramo troppo grosso schiaccia i tessuti invece di tagliarli e può far staccare la corteccia lungo la ferita.
Riepilogo degli errori e dei gesti corretti
| Errore | Gesto corretto | Fonte |
|---|---|---|
| Potatura durante la fioritura | Intervenire alla fine del riposo invernale, nella finestra febbraio-aprile | Husqvarna (produttore); Dilei (2023) |
Domande frequenti
Come si potano gli ulivi giovani?
Gli ulivi giovani non richiedono una potatura ogni anno. Secondo Husqvarna, il primo intervento si fa quando l’albero è alto circa un metro e ha circa due anni. Dopo la messa a dimora, secondo Dilei (2023), si taglia il fusto a 60-70 cm da terra e si scelgono 3 o 4 branche principali che formeranno la struttura della pianta.
Quanta chioma si può togliere in una sola potatura primaverile?
Tagliare più del 30-35% della chioma in un solo intervento provoca, secondo Idealista News (2026), una reazione vegetativa eccessiva. Sugli ulivi adulti conviene quindi limitarsi a rimuovere rami secchi, malati, rivolti verso l’interno o in ombra.
Con quali attrezzi si tagliano i rami più grossi?
Per i rami più spessi di 6-7 cm serve la sega, mentre per quelli più sottili bastano forbici affilate e pulite. Secondo Husqvarna, il taglio va eseguito appena oltre il colletto del ramo, cioè la zona di raccordo con il tronco o la branca madre.