Al Nord la prima concimazione autunnale si esegue nelle prime due decadi di settembre. Al Centro-Sud l’avvio si colloca circa due o tre settimane dopo quello del Nord. Queste indicazioni sono un punto di partenza: la data esatta va adattata al clima locale della zona e allo stato in cui si trova il prato in quel momento.
Quando concimare il prato in autunno?
Finestra di avvio per area geografica
Secondo Cose di Casa (2022), la prima applicazione va eseguita nelle prime due decadi di settembre al Nord, mentre al Centro-Sud si opera circa due o tre settimane più tardi. Husqvarna Italia (produttore, 2025) indica in modo più generale l’inizio dell’autunno come momento per la prima applicazione, coerente con questa finestra.
| Area geografica | Avvio della prima concimazione | Fonte |
|---|---|---|
| Nord | Prime due decadi di settembre | Cose di Casa (2022) |
| Centro-Sud | Circa 2-3 settimane dopo il Nord | Cose di Casa (2022) |
Adattare la data al clima locale
La finestra indicata è un riferimento generale e non una data fissa. Per calibrarla sulla propria zona conviene considerare:
- Andamento delle temperature: nelle zone più fredde, in collina o in montagna, l’avvio può richiedere un controllo più attento dell’andamento stagionale. Le fonti consultate non precisano date specifiche per queste altitudini.
- Piovosità del periodo: un terreno eccessivamente bagnato o asciutto cambia il modo in cui il prodotto viene assorbito, quindi è preferibile intervenire quando il suolo è in condizioni regolari.
- Stato del tappeto erboso: un prato rovinato dall’estate richiede un’osservazione più attenta prima della prima applicazione.
Nelle zone in cui la stagione è più mite, la prima applicazione si colloca più vicina alla fine di settembre, mentre nelle aree più fredde può essere opportuno attendere che le condizioni si stabilizzino. In ogni caso, l’obiettivo è applicare il concime quando il prato è ancora in fase di crescita attiva.

Quale concime scegliere per l’autunno
Per il prato in autunno conviene usare un concime pensato per questa stagione, non il prodotto impiegato in estate o in primavera. Secondo Husqvarna Italia (2025), esistono prodotti autunnali dedicati e la scelta va orientata verso una formulazione a basso contenuto di azoto rispetto a quelli estivi o primaverili. Prima dell’acquisto è utile leggere l’etichetta e verificare che il prodotto sia indicato per l’autunno e per i tappeti erbosi.
Forma del prodotto: granulare per tappeti erbosi
Cose di Casa (2022) indica come forma più adatta un concime granulare specifico per tappeti erbosi; per il contenuto di azoto, in autunno si seguono le indicazioni di Husqvarna Italia (2025) e Greenme.it (2025), che raccomandano un prodotto povero di azoto. Il granulo si distribuisce con spandiconcime o a mano, perché una distribuzione irregolare produce differenze di colore e di vigore nel tappeto erboso.
Le fonti consultate non precisano la velocità di rilascio dei granuli autunnali, quindi non è possibile stabilire se un prodotto sia a rilascio lento o rapido.
Prodotti autunnali rispetto a quelli estivi
Greenme.it (2025) indica che il concime autunnale dovrebbe essere povero di azoto, ma ricco di fosforo e di potassio. Il confronto con le formulazioni estive o primaverili si può riassumere così:
| Caratteristica | Concime autunnale | Concime estivo o primaverile |
|---|---|---|
| Contenuto di azoto | Basso | Più elevato (secondo Husqvarna Italia, 2025) |
| Fosforo e potassio | Ricchi (Greenme.it, 2025) | Non specificati nelle fonti consultate |
| Forma consigliata | Granulare specifico per tappeti erbosi (Cose di Casa, 2022) | Non specificata nelle fonti consultate |
Il criterio principale di scelta resta quindi il rapporto tra azoto, fosforo e potassio indicato in etichetta, da confrontare con quello dei prodotti usati in altre stagioni.
Concimi minerali o organici
Le fonti consultate non precisano differenze di efficacia tra concimi minerali e organici per la concimazione autunnale. La scelta può basarsi sulle indicazioni dell’etichetta e sul rispetto dei criteri già descritti: formulazione adatta all’autunno, contenuto di azoto basso e forma granulare pensata per il prato.
Perché meno azoto e più potassio?
In autunno il prato non deve produrre molta massa verde, ma accumulare forza per sopportare le basse temperature. Per questo il concime autunnale è povero di azoto (N) e ricco di fosforo (P) e, soprattutto, di potassio (K), secondo Greenme.it (2025-09-12). L’equilibrio dei tre elementi è diverso da quello delle concimazioni estive o primaverili, perché l’obiettivo non è far crescere il tappeto erboso, ma prepararlo al freddo invernale.
Azoto: stimola la crescita, da limitare
L’azoto favorisce la crescita delle foglie. Se somministrato in eccesso in autunno, produce crescita fogliare tenera e fragile, meno capace di resistere al gelo. Per questo i prodotti per la fine della stagione hanno un contenuto di azoto inferiore a quello dei prodotti usati in estate o in primavera, come indica Husqvarna Italia (2025).
Potassio: aumenta la resistenza al freddo
Il potassio è l’elemento su cui la formulazione autunnale è soprattutto ricca, secondo Greenme.it (2025). Aumenta la resistenza al freddo del prato. Cose di Casa (2022-09-28) segnala che una concimazione con buone percentuali di fosforo e potassio serve anche ad accumulare riserve per l’inverno.
Fosforo: sostiene lo sviluppo delle radici
Il fosforo favorisce lo sviluppo e il rinforzo delle radici. Cose di Casa (2022-09-28) lo indica insieme al potassio come elemento che rinforza sia radici sia foglie.
Sintesi degli effetti
| Elemento | Effetto sul prato in preparazione all’inverno |
|---|---|
| Azoto (N) | In eccesso produce crescita fogliare tenera e fragile |
| Fosforo (P) | Favorisce lo sviluppo e il rinforzo delle radici |
| Potassio (K) | Aumenta la resistenza al freddo e contribuisce alle riserve per l’inverno |
Quanto concime distribuire per metro quadro?
Per la prima concimazione autunnale, Cose di Casa (2022) indica una dose di 25-30 grammi per metro quadro (g/m²) di concime granulare specifico per tappeti erbosi. Questa dose si riferisce però a un prodotto ricco di azoto, in contrasto con l’indicazione di Husqvarna Italia (2025) e Greenme.it (2025) di usare in autunno un concime povero di azoto. Per un concime a basso contenuto di azoto vale quindi la dose riportata in etichetta, e l’intervallo di 25-30 g/m² resta solo un riferimento indicativo. Il quantitativo totale si calcola moltiplicando la superficie in metri quadri per la dose scelta, all’interno di questo intervallo.
Formula: quantità totale (g) = superficie (m²) × dose (g/m²)
| Superficie del prato | Dose a 25 g/m² | Dose a 30 g/m² |
|---|---|---|
| 50 m² | 1,25 kg | 1,5 kg |
| 100 m² | 2,5 kg | 3 kg |
| 200 m² | 5 kg | 6 kg |
Per misurare la superficie, si possono moltiplicare lunghezza e larghezza del prato, sottraendo le aree occupate da aiuole, vialetti o piscine. Le superfici irregolari si dividono in rettangoli e si sommano i risultati.
Verifica sull’etichetta: la dose riportata sulla confezione prevale sui valori generali. Le fonti consultate non precisano dosi per prodotti specifici, quindi occorre leggere l’etichetta del prodotto acquistato, che indica anche la composizione N-P-K e la dose per metro quadro, e adeguare il calcolo di conseguenza.
Per evitare errori di dosaggio, si può pesare la quantità totale con una bilancia da cucina o da pesa, oppure preparare piccole porzioni di prodotto corrispondenti a un metro quadro e contarle sull’area da trattare.
Come distribuire il concime correttamente
Una distribuzione uniforme significa che ogni metro quadrato del prato riceva la stessa quantità di prodotto. Secondo Cose di Casa (2022), il concime va distribuito in modo omogeneo, evitando sia zone con troppo prodotto sia zone senza. Il metodo cambia in base all’estensione del prato e all’attrezzatura disponibile.
| Attrezzo | Modalità di distribuzione | Indicato per |
|---|---|---|
| Spandiconcime a spaglio | Lancio manuale a ventaglio, con gesto ampio e regolare | Superfici ridotte e zone di difficile accesso |
| Spandiconcime centrifugo | Il granulo viene proiettato da un disco rotante | Prati più estesi |
Per una distribuzione regolare conviene seguire questi passaggi:
- Verificare il dosatore prima di iniziare: regolare l’apertura secondo le istruzioni del produttore e fare una prova su una superficie limitata o su un telo, per controllare che il flusso sia costante.
- Lavorare per strisce parallele: percorrere il prato sempre alla stessa andatura, senza fermarsi, così la quantità erogata resta uniforme.
- Controllare i bordi e gli angoli: lungo i margini e vicino a siepi o aiuole il lancio è spesso più difficile, quindi queste zone richiedono attenzione.
- Verificare il risultato: a fine lavoro, osservare il prato da più angolazioni per individuare zone più chiare, che indicano un passaggio mancato, o zone con granuli accumulati.
Dopo lo spargimento, bisogna irrigare abbondantemente, come indicato da Cose di Casa (2022). L’acqua favorisce la discesa del concime verso il terreno, dove le radici possono assorbirlo. Un’irrigazione regolare e uniforme su tutta la superficie completa il lavoro di distribuzione.

Cosa fare prima della concimazione
Prima di spargere il concime autunnale, il prato va preparato con tre operazioni: taglio dell’erba, trattamento del muschio eventualmente presente e rimozione dei residui vegetali. Senza questi passaggi, il prodotto si distribuisce in modo irregolare e la concimazione perde efficacia.
Taglio dell’erba
Concimare sempre dopo un taglio, come indicato da Cose di Casa (2022). L’erba tagliata permette al concime di raggiungere il suolo in modo uniforme, senza restare trattenuto tra steli lunghi. Il taglio va eseguito con lama affilata, per non sfilacciare le punte delle foglie. Le fonti consultate non precisano un’altezza di taglio ottimale per il periodo autunnale, quindi conviene mantenere l’altezza abituale del tappeto erboso.
Trattamento del muschio e pH
Se sul prato è presente muschio, Husqvarna Italia (2025) indica il solfato di ferro come prodotto a base di ferro che regola il pH del prato ed elimina il muschio. Il trattamento va eseguito prima della concimazione e seguendo le istruzioni riportate sulla confezione per dosi e modalità di applicazione. Le fonti consultate non forniscono dosaggi specifici, quindi non vanno indicati valori ricavati da altre fonti.
Rimozione di foglie secche e residui vegetali
Foglie cadute, rametti e sfalci accumulati formano uno strato che copre il suolo e ostacola la distribuzione omogenea del concime. Prima di concimare, conviene rastrellare la superficie per eliminare le foglie secche e i residui vegetali. Un rastrello a denti flessibili è indicato per non danneggiare il feltro erboso. I residui raccolti vanno allontanati dal prato e smaltiti secondo le norme locali di gestione del verde, oppure compostati se disponibili.
| Operazione | Gesto | Effetto sulla concimazione |
|---|---|---|
| Taglio | Tagliare l’erba prima di concimare | Favorisce la distribuzione omogenea del prodotto |
| Solfato di ferro | Applicarlo solo in presenza di muschio, seguendo l’etichetta | Elimina il muschio e regola il pH |
| Rastrellatura | Rimuovere foglie secche e residui | Il concime raggiunge il suolo senza accumuli |
Quante concimazioni autunnali servono?
Cose di Casa (2022) prevede due passate a distanza di circa tre settimane, più una terza soltanto in casi specifici; Husqvarna Italia (2025) indica invece una applicazione a inizio autunno e una nel tardo autunno. Secondo Cose di Casa (2022), la seconda concimazione va effettuata circa tre settimane dopo la prima e deve contenere percentuali buone di fosforo e potassio, utili a rinforzare radici e foglie e ad accumulare riserve per l’inverno. Il numero di passate dipende quindi dall’intervallo tra una e l’altra e dallo stato del tappeto erboso.
| Passata | Tempistica | Condizione |
|---|---|---|
| Prima | All’inizio dell’autunno | Passata di base |
| Seconda | Circa tre settimane dopo la prima | Passata standard |
| Terza | Entro fine ottobre al Nord | Solo per tappeti molto deperiti |
Quando non serve la terza passata
La terza concimazione non fa parte della routine ordinaria. Cose di Casa (2022) la prevede esclusivamente per i tappeti molto deperiti, cioè prati con crescita rada e stentata. Un prato in buone condizioni può quindi limitarsi alle prime due passate.
Errori da evitare
Gli errori più frequenti nella concimazione autunnale del prato riguardano il momento dell’intervento, la conservazione del prodotto e la gestione dei granuli dispersi, più che la quantità distribuita. Un concime spanto nelle condizioni sbagliate si distribuisce in modo irregolare e può finire dove non serve.
Concimare su erba bagnata, gelata o sotto pioggia
Il granulo deve arrivare al suolo e alla base dell’erba in modo uniforme. Su erba bagnata o coperta di rugiada il prodotto tende ad aderire alle foglie e a formare grumi, con copertura disomogenea. Su erba gelata l’intervento va rinviato: le foglie sono fragili e la distribuzione non risulta regolare. Con la pioggia il concime viene trascinato e si concentra in alcuni punti, lasciandone altri senza.
Il gesto corretto è scegliere una giornata asciutta, con erba non gelata.
Conservare il concime aperto in luogo umido
Un sacco di granuli lasciato aperto in un ambiente umido si compatta e perde scorrevolezza, rendendo difficile lo spargimento omogeneo. Il prodotto va richiuso subito dopo l’uso e riposto in un locale asciutto, sollevato dal pavimento e lontano dalle infiltrazioni. Prima di riutilizzare un sacco conservato a lungo, conviene controllare che i granuli siano ancora liberi: se risultano aderenti tra loro, è preferibile non usarli con lo spandiconcime.
Spargere granuli su vialetti e superfici pavimentate
I granuli caduti su vialetti, terrazze e pavimentazioni non vengono assorbiti dal terreno e vanno rimossi. Conviene spazzare subito le superfici con una scopa o un soffiatore, riportando il prodotto sul prato. Per ridurre la dispersione, si può regolare lo spandiconcime in modo da lasciare una fascia libera lungo i bordi, oppure distribuire a mano vicino alle zone pavimentate. Il concime raccolto dalle superfici dure non va rimesso nel sacco insieme al prodotto integro.
Domande frequenti
Quando inizia la concimazione autunnale del prato?
Secondo Cose di Casa (2022), al Nord la prima applicazione si esegue nelle prime due decadi di settembre, mentre al Centro-Sud si anticipa di circa due o tre settimane rispetto a quella del Nord. La data reale dipende comunque dalle condizioni climatiche della propria zona e dallo stato del tappeto erboso.
Quale concime scegliere per l’autunno?
Husqvarna Italia (2025) e Greenme.it (2025) indicano un prodotto a basso contenuto di azoto, più ricco di fosforo e potassio rispetto ai concimi estivi o primaverili. Esistono formulazioni specifiche per questa stagione, da preferire a quelle generiche.
Bisogna tagliare il prato e irrigare dopo la concimazione?
Cose di Casa (2022) consiglia di concimare dopo il taglio, distribuendo il prodotto in modo uniforme per evitare zone sovraccariche o scoperte. Subito dopo conviene irrigare abbondantemente, così il concime si scioglie e viene assorbito dalle radici.